FACCIAMO A CAPIRCI

L’omino del gasolio è sempre lui.

Viene quando lo si chiama, avverte di essere arrivato, si scende a spegnere la caldaia, poi lui sversa il gasolio, e poi chiude e se ne va.

E dopo due ore si va a riaccendere la caldaia.

Difficile dimenticarsene: in due ore fanno in tempo a raffreddarsi il tutto e l’ovunque.

Sono scesa che già aveva aperto la botola, e questa volta in un battito di ciglia aveva anche spento la caldaia.

Non voglio che lo faccia lui. Voglio farlo io, e sapere cosa faccio.

“Ma è tutto come il solito. Ho spento le caldaie.”

E allora come mai due ore dopo, quando riaccendo, le caldaie non ripartono?

Ho controllato i pulsanti, la botola, gli interruttori … non parte niente.

E adesso che è buio, che si fa?

Vabbè … Non ci sono ospiti, oggi, e allora anche se un po’ ci congeliamo … diciamo che non fa niente. Mando un messaggio all’idraulico, e gli chiedo di passare domattina.

E intanto riguardo, riprovo, ripenso … niente.

Notte con una coperta in più, e poi scendo, all’alba.

L’idraulico arriva più o meno quando arrivo io. Le sei e mezza.

perché, sai, se le caldaie sono in blocco è davvero un problema!”

Prova, guarda, schiaccia, scuote la testa …

Può essere significativo il fatto che ieri abbiamo spento le caldaie per fare rifornimento?

….

Mi guarda senza parlare, e io potrei sprofondare. Cosa sarà successo?

Si mette la torcia in tasca, va verso il pannello di comando della caldaia in fondo. CLICK.

Poi viene verso quella che sta vicino all’ingresso. CLICK.

“Bisogna accenderle, le caldaie, perché partano!”

Ok. Ho scoperto un nuovo modo per spegnere e riaccendere le caldaie, ma adesso non avrò più il coraggio di chiamarlo per nessuna cosa.

C’è un bottoncino nero per ogni caldaia. Un bottoncino che avevo bellamente ignorato per sei anni, e che se non fosse stato per l’incauto omino del gasolio …..

Facciamo a capirci. Tu sversi il gasolio, e basta. La caldaia la spengo io!

Poi oggi è il compleanno di una collega.

Il suo papà mi ha chiesto di procurarle una torta a sorpresa per festeggiare a sorpresa.

Ho ordinato la torta, ho chiesto che la consegnassero in ufficio a mezza mattina, ma della torta nessuna traccia.

Telefoniamo.

“la consegniamo tra una mezz’ora”

Ritelefoniamo, e dicono che l’hanno consegnata. Mi scuso per l’insistenza e vado a controllare: non ce n’è traccia.

Ma porc**** … a sorpresa …

Allora …. Facciamo a capirci: se ti dico di consegnarla in ufficio, e mi dici che arrivi tra mezz’ora, come mai poi ….

Ed ecco la sorpresa: l’hanno consegnata direttamente alla collega. L’ha ritirata lei.

Grande sorpresa. Veramente.

Una bella scatola con un bigliettino sopra: “torta di compleanno, con crema e frutta, Euro XX”

… grande sorpresa, sì.

Evidentemente oggi è la giornata di dire una cosa perché ne capiti un’altra.

Facciamo che ci aggiorniamo verso sera.

Sono sicura che sarà la fiera del Fare a Capirsi.

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