Più Amici che guai

Come mai c’è la neve fin dentro l’albergo?

Ma porc ***** …. Come mai tutta sta neve?

Lo avevo immaginato diverso, il momento in cui la mia Amica sarebbe venuta in vacanza con la sua famiglia.

Avevo immaginato passeggiatine nella neve e poi thè e biscotti e tante chiacchiere.

Sarebbe stato bellissimo.

Anna, mi sembri un po’ tirata. Hai bisogno di qualcosa?

Tirata? Ho metà dello staff fuori combattimento. Sono i giorni del Tutto Pieno, e dei Clienti Difficili. Tirata? Solo?

Beh, dai, ho messo in valigia un vestitino nero. Me lo infilo e facciamo insieme il servizio in sala.

Lo faresti davvero? Io non sono capace!

Ma sì! Io e te siamo capaci anche di questo.

Un po’ mi viene da piangere. Cosa posso aver mai fatto per meritare questa mano della Provvidenza?

Abbiamo sostituito il personale della sala, e anche della reception.

E dopo un po’ … e se chiamiamo anche ….

Ed è arrivato anche lui. Altro Amico Pezzetto di Provvidenza.

Così ho lavorato coi miei Amici. Sono fortunata.

E poi serviva anche il sostituto del sostituto tuttofare.

E ho chiamato un altro Amico, che in un quarto d’ora mi ha mandato un suo amico.

Nevicava tantissimo. La nevicata più copiosa della stagione, per ora.

E nel bel mezzo di … quaranta centimetri di neve,

non so come fare a spalare …

mi serve il nuovo tuttofare …

le corriere sono in ritardo a causa della neve …

i piatti da lavare sono una montagna … e mi servono puliti tra due ore …

lui arriva, sotto la nevicata, a piedi.

Sono commossa e rincuorata.

Arriva anche un messaggio audio che dice “ti ho mandato il mio amico perché è una brava persona e sa fare quello che ti serve.”

Sono rincuorata e commossa.

E arrivano anche gli ospiti.

Al solito: niente gomme termiche, ruote che slittano, neve a più non posso, strada impraticabile, telefono che suona “come facciamo ad arrivare?” “potete venirci a prendere?” “se non spalate come entriamo nel parcheggio?”

Ero rincuorata e invece adesso mi viene di nuovo da piangere.

Anna, mi sembri un po’ tirata. Hai bisogno di qualcosa?

La mia Amica ha una famiglia provvidenziale quanto lei.

Marito e ragazzi che in due e due quattro imparano a usare la fresa della neve (devo essere proprio un istruttore eccellente! ;-), e in men che non si dica spalano e sistemano il piazzale e non solo quello.

E così, dopo una giornata al cardiopalma, tra neve, virus e un mucchio di gente, è la Provvidenza che si serve dei miei Amici per dimostrarmi che da sola non ci arrivo, ma con loro sì!

Mi fermo a notte fonda e penso che i miei Amici hanno lavorato con me, hanno sostituito chi non c’era, si sono inventati uno staff di supporto, e … hanno risolto.

Mi fermo, e non so se sono più stanca o più grata.

Scendo solo un momento a controllare la porta, e  …. Cos’è tutta sta neve qui dentro?

Ah, sì … è il risultato dei primi esperimenti con la fresa. È stato quando non mi ricordavo più come si dovesse orientare il camino che spara fuori la neve. L’abbiamo sparata dentro alla porta, invece che ….

Ma chisseneimporta! c’è la neve fin dentro l’albergo, ma io ho i miei Amici!

2 pensieri su “Più Amici che guai

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