il sacro e il profano

Scende le scale in modo solenne, così come solennemente si muove sempre. Solenne anche con gli scarponi e le racchette: secondo me glielo hanno insegnato al seminario, quando ci studiava con indubbio ardore preparandosi alla folgorante carriera di vescovo cattolico in un Paese dell’Est. Scende sfoggiando un sorriso che si vede anche attraverso la mascherina. … Leggi tutto il sacro e il profano

Dappertutto dappertutto

La mia collega la riconosco dal passo. Deciso, scandito, rapido, senza incertezze, senza dubbi, senza strascicamenti. Lei ha lo stesso incedere quando viene a salutarmi, e quando si muove per le incombenze di lavoro. Oggi però la sento arrivare con cadenza perentoria. Non posso non intuire che devo togliermi gli occhiali e prepararmi. “Anna, credo … Leggi tutto Dappertutto dappertutto

L’Italia chiamò

Mi sono addormentata in un surreale silenzio. Silenzio più silenzioso del solito. Confessiamolo: non ho visto tutta la partita. Mi sono addormentata. Per strada non passavano neanche i soliti due o tre della passeggiatina dopo cena. Niente macchine, niente arrivi fuori orario, niente bambini che gridano. Silenzio e basta, più profondo e fermo che mai. … Leggi tutto L’Italia chiamò

Bella fatica

Qualcuno, che fortuna, vive in un albergo. Due camerette piccine proprio sotto il tetto. Due finestre grandi che guardano le cime, e i prati, e il cortile, e la gente che arriva e la gente che parte. Qualcuno dalla finestra vede e pensa. Guardavo dalla finestra la pioggia cadere fitta fitta. Pioveva e pioveva, e … Leggi tutto Bella fatica