DPCM de noantri

Dormito Poco, Coperta Molto.

Non fa effettivamente tanto tanto freddo, dicono.

Saranno cinque, forse sei gradi.

Tutto relativo. A cinque gradi mentre portavo armi e bagagli al terzo piano (ascensore bloccato, ovviamente), non sentivo freddo per niente.

Devi Provare Come Me, invece, a entrare in una casa fredda e chiusa da un po’. Pareti fredde, lenzuola gelide, dita intirizzite che si stringono intorno a maniglie gelide. Apri una porta e ti senti investire dal freddo, apri un cassetto, un’anta, una scatola, e senti uscire freddo.

Cinque gradi se ci devi dormire sono proprio pochi. Fa freddo freddo freddo.

Mi metto a letto vestita, mi copro e pare che possa funzionare.

Poi mi giro, e il cuscino ghiacciato sveglia di soprassalto la piccola parte di me che si era addormentata.

Sono le due di notte.

Adesso me ne accorgo: non sento il rumore della caldaia.

Dicesi Probabilmente “Caldaia Morta”.

Mi viene da piangere, e mi vengono anche un sacco di parolacce, ma mi ricordo quello che ho imparato in anni e anni di vita solitaria: parolacce e lacrime, se non le sente e non le vede nessuno, non servono a niente.

Dovrei andare a controllare la caldaia …. Ma come si fa, con sto gelo?

Beh … non si scalda mica, se resto qui solo a pensarci, vero?

Dai, Presto, Che Móro.

Mi vesto. Mi vesto di nuovo, e poi coraggiosamente scendo.

Scale, freddo, buio, animali, ….

La caldaia pare a posto. E allora?

…, animali, buio, freddo, scale.

Armeggio con il termostato.

ECCO! Batterie scariche!

Notte. Ora di dormire, altrochè … e invece …

Cercare le batterie, sostituirle, resettare …

No. Così sarebbe troppo facile. Prima bisogna scaricare da internet il manuale del termostato (regolatore di temperatura, prego).

Dove Potrebbe Celarsi, Maledetto!

Eccolo!

Resettare il termostato e …. Non succede niente.

Provo e riprovo.

Niente.

Sono quasi le tre. Fa un freddo che … Due Piedi Come Mummificati.

Torno a letto.

Piumone, coperta, coperta, coperta. Asciugacapelli per scongelare il cuscino.

Nottata infame.

Domattina chiamerò l’idraulico, e intanto penso. Penso senza parlare, perché non voglio accorgermi che il fiato si condensa in nuvolette bianche mentre parlo.

Penso che poteri aprire il frigorifero per fare uscire un po’ di caldo. O potrei aprire la finestra: la volpe lì fuori sembra proprio a suo agio.

Una pelliccia varrà più di un piumone e tre coperte?

Devo Proprio Cambiare Mestiere.

Farò l’idraulico.

Loro non congelano mai.

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