la ciabatta, la macchina e altre amenità

Sogno l’albergo anche quando non ci sto.
Sogno soluzioni fantastiche e improponibili,
sogno situazioni che si ripetono come per darmi la possibilità di trovare la soluzione migliore.
E poi mi sveglio e sono come un po’ frastornata.

Camminavo sotto la vigna con le mie ciabattine.
Ho calpestato un grappolo che era caduto, e mi sono sentita spruzzi di acini che scoppiano, fin sopra la caviglia.
Faccia schifata, sensazione di appiccicaticcio, corro a sciacquare piede e ciabatta.
E poi?
Ciabatta in mano, bagnata. Volevo metterla al sole ad asciugare, ma non mi spiegavo perché ai piedi avessi una ciabatta sola.
E l’altra? L’ho cercata con lo sguardo tutto intorno, e cominciavo anche a essere un po’ infastidita, fino a quando una zanzara sul polpaccio ha scatenato il gesto istintivo: ciabattata galattica. Zanzara spiaccicata, e sorriso ebete: ah, eccola qua la mia ciabatta!
Me la sono messa al piede, e sono andata al sole a …
Cos’è che dovevo fare al sole?
Ah, già, la ciabatta bagnata.
Torno indietro e … ma dove ho lasciato, la ciabatta che dovevo mettere al sole?
…. Lasciamo perdere.

La macchina di mia sorella è dal meccanico.
La mia pure. Però da un altro.
Lei si fa prestare la macchina da mio papà, e io dai miei Amici.
Ok: Quattro macchine, due autisti.
Per lei è facile: qualcuno la accompagna, e poi si torna indietro.
E io?
Opzioni:

  1. mia sorella sale con me nell’auto degli amici, andiamo a ritirare la macchina, poi con due macchine andiamo fin dagli amici, e poi con la mia si torna a casa.
  2. Con la macchina degli amici e quella di mia sorella andiamo dagli amici, poi lei mi porta in officina, e poi ciascuno torna a casa con la sua.
  3. Mia sorella va dagli amici con la sua macchina, e io con quella degli amici vado in officina ….. no. non funziona.
  4. Mia sorella va in officina, io vado dagli amici, e poi …. No, neanche così.

Ma perché complicarsi la vita? Dai, andiamo con due macchine fino in officina …. O era fino dagli amici?
… e se vado a prendere la macchina a piedi?

Questa scarsa lucidità mi ricorda qualcosa.
Leggetelo: “di qua e di là, e la pioggia”, 19 maggio 2019.

Ci penso, mentre sto stesa e cerco di dormire.
Si sente la pioggia, come quel giorno in garage, e si sente la …
Come si chiama la Cucuvaia, in italiano?

Stavo in Grecia, all’epoca. Io e suo padre ci capivamo a gesti e a intuizioni. Mi ha portata sotto un albero grande, verso sera, e mi ha spiegato che ci sentiva poco, che aveva perso la percezione di certi suoni, ma la Cucuvaia che gridava sopra la nostra testa no, quella la sentiva benissimo.

Perché il verso della Cucuvaia, in tutte le lingue fa esattamente CU CU VAAAAIA.

… e sì, ho avuto una giovinezza avventurosa.

2 pensieri su “la ciabatta, la macchina e altre amenità

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