Questione di Testa.

Questa stagione non va liscia come le altre.

Non si sale in albergo a dicembre per scendere ad aprile.

Si sale, si scende, si torna su, si torna giù.

Ci sono cose da fare, persone da vedere, faccende da sistemare. Un po’ in montagna, un po’ a casa, un po’ all’altra casa.

Muoversi.

Per alcuni aspetti sono attrezzata: ho tre spazzolini, tre paia di pantofole, tre pigiami, tre di quasi tutto quello di cui non posso fare a meno.

Ho anche un quarto kit di emergenza che tengo in macchina.

Per alcuni aspetti sono attrezzata.

Non lo sono per altri: parto dalla montagna e porto con me vestiti troppo pesanti, riparto da casa e dato che non li ho usati, li lascio a casa, e il caricabatterie resta sempre attaccato da qualche parte.

Si resetta tutto quando dopo circa un’ora di viaggio.

Imprecazione.

IL CARICABATTERIE!

Scuoto la testa: Mi sono sempre detta che ne devo comprare un altro.

Ho una specie di adattatore che rende utilizzabili anche quelli con altri attacchi, ma …. È un affarino piccolo … lo perdo di continuo. Forse è nel kit della macchina … se da lì non l’ho preso l’ultima volta che …

IL MAGLIONE!

Noooooo …. Quello mi serviva davvero …. Scuoto la testa: È quello che adopero come ultimo strato della cipolla …. Quello che va sempre bene, e che …

NOOOOOO! GLI SCARPONI!

E intanto, tra un NOOOO e un altro …

C’è anche la nebbia, e ci sono i camion … ne sorpasso uno … tra un po’ dovrebbe esserci la deviazione per il Brennero … ma dai … non mi pareva così lontana ….

D E S E N Z A N O !

Mi sono dimenticata di deviare per il Brennero, e me ne sono accorta 50 chilometri dopo.

Incommentabile. Cinquanta Chilometri sono un sacco di strada, e anche un sacco di tempo …. scuoto la testa.

Forse avrei dovuto deviare proprio mentre invece sorpassavo …

Uscire dall’autostrada, arrivare alla prima rotatoria utile, tornare indietro, e fare attenzione a non prendere per Milano ….. ci mancherebbe solo quella …..

E poi cinquanta chilometri a tornare indietro, e tutti i duecento successivi a chiedersi come può essere capitato.

La so bene, la strada.

So bene dove girare, e quanto ci vuole da lì a là, e da là all’altra parte.

Che roba ….

Scuoto la testa …

Quattro giorni dopo sono sulla via del ritorno. Di già.

Stanno succedendo cose che mi danno pensieri, e scuoto spesso la testa.

Scendo verso Vicenza, ma ho un appuntamento poco sopra Verona.

Esco dall’autostrada, e …

Per Vicenza il navigatore mi rimanderebbe in autostrada, ma dato che sono qui, voglio passare anche da quel negozio ….

La strada la so bene: è sempre quella da un secolo, l’ho percorsa un milione di volte. Dritti fino alla rotonda, e poi a sinistra.

… o destra?

…. O dritto? …. NOOOOO! Sono andata dritta, e la prossima uscita della tangenziale è …. Scuoto la testa.

Vabbè, avanti fin che bisogna, poi ci si gira, e si torna indietro.

Convinti.

Torno indietro, e …. Opps! Mancata l’uscita! De novo …. Da non credere.

Scuoto molto la testa.

Adesso sto andando verso … chessò … Rovigo? Sto andando dalla parte opposta, insomma.

Accidenti … non posso neanche dire che non importa … devo tornare indietro in ogni caso, se voglio arrivare a casa.

Adesso ci riesco: uscita, altro raccordo, altra rotonda …. Dai.

Si torna indietro, e poi, una dozzina di chilometri più avanti (o più indietro?), c’è un dedalo di bretelle e svincoli e ….

È lì, il negozio in cui vorrei andare: lo vedo. Se fossi a piedi basterebbe scavalcare il guard rail, e invece …. La curva, la mezza rotonda, la sopraelevata, il sottopasso, e una freccia che dice che devo andare dritta …. E …

MA SE LA FRECCIA DICEVA DRITTO, COME MAI HO TENUTO LA DESTRA?

Ma nooooo …. Daiiiii ….. e adesso?

Scuoto la testa, e sono al casello dell’autostrada. Non posso fare niente più.

Imbocco l’autostrada guardando nello specchietto l’insegna luminosa del “mio” negozio, che per la terza volta mi si allontana alle spalle, e penso alle scarpe che avrei voluto comprare, e a chissà che altro avrei voluto vedere ….

Sbagliare strada è una grande forma di risparmio, mi pare.

Però secondo me tutto sto scuotere la testa in qualche modo contribuisce a ingarbugliare le idee.

Bisogna che me ne ricordi: è una pratica nociva, perciò non scuoterò più la testa.

2 pensieri su “Questione di Testa.

  1. Non avevo mai pensato che scuotere la testa potesse ingarbugliare i pensieri.
    Però ha senso.

    Casomai, la prossima volta scuotila prima in un senso, poi nell’altro.
    Nel caso in cui non si districhino, rimangono ingarbugliati come prima.

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