Animali e altre faccende

Cosa vorranno dire?

Animali dappertutto, soprattutto dove non te li aspetti.

Ha cominciato il lupo che correva per le strade di Canazei …ma ti pare il caso? Non avrebbe dovuto stare nei boschi, o rincorrere le sue prede per i prati?

Beh, ha cominciato lui, e dopo del lupo ….

 

La settimana scorsa si è laureata la mia Figlioccia (cuoricino), e come tutte le neo laureate, come regalo di laurea ha chiesto …. Una gallina ovaiola.

Ma come? Gallina e Laurea nella stessa frase? Ma no! Le galline ovaiole stanno nella loro casina country, e le Figliocce (cuoricino) laureate …. Anca no!

Spiazzante, ma non molto: la conosco, e tutto sommato potevo anche aspettarmelo. Adesso è lì che si fa becchettare la “spezzanella” dal palmo della mano. Uno spettacolo di bucolica ed ecosostenibile determinazione.

Un po’ sono invidiosa. Forse.

Mi piacerebbe avere un cane, ma in albergo non lo potrei portare. Chissà se potrei convertire in animale domestico un’altra gallina.

Potrebbe essere utile ….

Sicuramente più utile di quanto siano i cinghiali nelle campagne vicino a casa.

Un flagello. Cinghiali come se piovessero. Solo che quando piove restano le pozzanghere, e quando passano i cinghiali … terra bruciata. Nessuno ha una grande passione per i cinghiali. Dovremmo provare a farli diventare domestici.

C’era, no? quella tale che teneva un cinghiale in casa. Lo aveva trovato, poverino, piccolo solo e denutrito, e … la foto lo mostrava grosso come una balena, spiaggiato sul divano della signora, che per qualche ragione sosteneva che gli amici l’avevano abbandonata ….

I cinghiali dovrebbero stare …. Dai, tutto sommato non lo so dove un milione di cinghiali puzzolenti dovrebbero stare, ma non certo puzzolenti sul divano puzzolente della signora … con ogni probabilità inconsapevolmente puzzolente pure lei!

Una volta non ce n’erano!

Poi hanno progressivamente invaso il territorio, e adesso …

Pare si debbano sviluppare nuove strategie di convivenza, perché due giorni fa lungo l’autostrada che corre ai piedi dei Berici, ho visto un cervo.

C’era un cervo giovane, fermo in mezzo a uno di quei viottoli che dividono una campagna dall’altra. Stava lì, ed era bellissimo: color biscotto, il muso bianco, gli occhi grandi, e due corna poco più che abbozzate, e come ricoperte di una specie di vellutino …. Il tempo di cercare di fare una foto, e già se ne correva saltellando verso l’interno, mostrando il sedere bianco e un po’ riccioluto.

Bellissimo, ma non dovrebbe stare in montagna? Cosa ci fa qui, in campagna, in mezzo al mais che cresce? Proprio come i caprioli!

Qualcuno sostiene che in un posto che si chiama Palù, proprio vicino a casa di papà, ce ne sia una piccola colonia.

Non li ho visti, e in qualche modo spero che mi abbiano riferito una cosa sbagliata, perché se così non fosse, anche loro sarebbero fuori posto.  Loro sono per un bosco, un prato, erba sui pendii più scoscesi … cosa ci farebbero in un posto che trae il suo nome da quello che era, cioè una palude?

E poi? Lupi, cinghiali, cervi, caprioli, e poi?

Un orribile sciame di cimici si è mai visto?

Uno di quegli sciami in cui tutte quelle cosette puzzolenti si muovono come onde nere nell’aria, e si fanno più fitte e più rade secondo chissà quale criterio.

Li ho visti io! Orrendissima visione di potenziale puzzolenteria cosmica!

Ma … uno sciame? Cimici in uno sciame? Non ci credo! eppure li ho visti io, proprio io!

E poi sono tornata a casa, e volevo raccontare a papà del cervo e dello sciame, e invece mi ha distratto una tortora nel prato.

Ma come, nel prato? Le tortore volano, e tubano, e stanno sulla grondaia e sui rami degli alberi, non qui sul prato …. E per di più stese … e immobili.

Sull’albero, dovrebbe stare!

Ecco, lì dove c’è quella raganella.

Mai viste? Piccole piccole, verdi verdi, rumorose rumorose. CRACRACRA CRACRACRA CRACRACRA: Una piccola ila che grida nel cosmo il suo verso per l’acqua. Dicevano così, no? le raganelle fanno tutto questo rumore quando hanno bisogno di acqua.

E allora cosa fanno sugli alberi?

Seguiranno anche loro la logica randomica di scegliere posti inusuali.

Come tutte quelle pecore che camminavano pascolando sulla stradina sterrata che fiancheggia l’autostrada. Tornavano da Padova, dove erano state ad incontrare altre pecore (tante altre pecore) in Prato della Valle, niente di meno!

Fuori posto, come la tartaruga che ho visto attraversare la strada tra le auto in centro a Montagnana. Mi sono fermata e l’ho accompagnata sull’altro marciapiede, mentre gli altri autisti pigiavano sui loro clacson con furiosa ritmicità.

Gli animali mi spiazzano, a volte, come ha fatto quella volta il Picol Crot ….

Meno male che ci sono i coniglietti di cioccolata, che stanno nel cesto in cui li sistemi, perché è Pasqua, e probabilmente nei prossimi giorni nessuno avrà niente da dire se te li mangi, dato che sono di cioccolata.

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