i Ritorni

Può darsi che i lupi siano tornati da dove erano venuti.

Qualcuno dichiara di averli visti, molti dichiarano di averli sentiti, nessuno si stupisce più di carcasse smembrate e ampie chiazze di sangue qua e là, ma di fatto …

Può darsi che siano tornati da dove erano venuti, e forse è per quello che sono tornati i mufloni.

Mancavano da un paio di stagioni (che in termini alberghieri vuol dire un anno!), ma sono ricomparsi sul prato di fronte alla mia finestra da circa una settimana.

Sono cinque femmine e i loro cuccioli. A volte il conto totale fa dieci, altre volte nove, o anche sette. Mano a mano che il numero scende sbiadisce un po’ la certezza che i lupi se ne siano andati, ma quando improvvisamente anche gli ultimi due o tre mufloncini escono dal bosco … che sollievo.

Non mi sono mai stati un granché simpatici, queste specie di caproni, ma nemmeno saperli sterminati dai lupi e dal tornado che ha abbattuto il loro bosco mi faceva poi tanto felice.

Era un branco di una quarantina, una volta, e adesso quando al drappello si riuniranno anche i maschi di sicuro non arriveremo a venti animali. I lupi se ne sarebbero perciò andati con la pancia piena, mi vien da dire.

Tornati sui loro passi, comunque, mufloni e anche lupi.

 

Sono tornati a casa anche i Cincve Teteschi: una gioia ancor maggiore di quella del ritorno dei mufloni.

Sono tornati a casa, partiti nella notte senza nemmeno salutare, ma dopo aver saldato il conto (e non ci avrei giurato!)

Tornati a casa anche loro, e sono certa che hanno trascorso tutto il viaggio a elaborare la loro pessima recensione, che hanno scritto su Booking ancor prima di disfare le valigie. Chissà come si sentono soddisfatti!

Hanno scritto anche che io sono maleducata e poco gentile, e che non so risolvere i problemi. E poi, tronfi tra le righe, hanno scritto che non torneranno.

Bene! Qui, quella soddisfatta non posso che essere io!

Hanno scritto una pessima recensione, ma io sono una buona penna, se voglio, e la risposta non è certo da meno: se sei acido ti ritorna quel che dai!

 

È tornata anche la pioggia.

Il meteo dava neve, a dire il vero. Il meteo, quello affidabile tanto quanto il calendario di Frate Indovino o più localmente el Pojana, dava cinque centimetri di neve oggi, e una ventina ancora nei prossimi giorni.

Piove, invece. Piove ed era da un bel po’ che non succedeva.

È tornata la pioggia, così si scioglierà la neve residua (iu-hù!), si creeranno ovunque rivoli di acqua e piccole pozzanghere fanghigliose.

È ritornato il paciugo, insomma.

Credo che dipenda dal fatto che ieri ho lavato la macchina.

Era sporca da novembre, con oramai una crosta di schizzi di fango e sale che manco più si distingueva il colore.

Sono tornata all’autolavaggio dopo un secolo, e oggi piove.

Non apprezzo molto la proverbiale puntualità di questa infausta coincidenza.

 

Ritornano i mufloni, e i lupi a casa loro. Ritornano i tedeschi, la pioggia, la macchina all’autolavaggio, ma la cosa più importante è che ritorno anche io.

Presto.

 

PS: mi incuriosisce molto il fatto di avere un assiduo lettore negli Stati Uniti. Chi sei, mio eroe?

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