Abbi cura dei tuoi segreti

In montagna, il silenzio è proprio silenzio.

Di notte sembra tutto fermo, tutto addormentato, tutto come in attesa che torni giorno.

Sembra.

Poi una volpe litiga con un tasso, e si sente strepitare come se si azzuffassero proprio sotto al tuo letto.

Oppure qualcuno si siede sotto al gazebo nel cortile dell’albergo, e l’infida cassa di risonanza della facciata concava ti porta all’orecchio anche parole solo sussurrate, e così diventi involontariamente partecipe di segreti e confessioni.

Prima erano ragazzine che si confidavano storie di amori adolescenti. Che tenerezza … segreti che non facevano male a nessuno. Ho taciuto perché per loro sarebbe stato più difficile digerire che qualcuno le avesse ascoltate, però poi ci ho pensato per giorni: come le avevo ascoltate io, senza poterne fare a meno, le avevano sicuramente ascoltate anche altri …. Chissà ….

Qualche giorno dopo è stata una lite tra due fidanzati. Lui in montagna con un amico e le reciproche biciclette, lei a casa con la sua gelosia. E lui a dire che “non puoi mica dubitare anche del mio amico, vero? Lo conosci, e conosci anche sua moglie. Ci siamo fatti i passi in bici, che sospetti puoi avere? MA QUALE DOPPIA VITA?!”

Ho taciuto, ma ho acceso la luce, e a lui è bastato: “Pensa quello che vuoi. Vado a dormire. Da solo, se vuoi credermi.”

Due giorni dopo qualcun altro parlava con un collega, e tra un “quel cornuto del capo” e “quella prostituta di sua moglie” ho cominciato a pensare che forse dovrei modificare il modulo di consenso della privacy: “autorizzo ad ascoltare anche involontariamente quello che dico quando sto seduto sotto il gazebo di notte.”

Forse dovrei. Ci penserò.

Dormiamo in una cassa di risonanza … o almeno ci proviamo …. Forse lo devono sapere …

Ieri sera è stata la volta di un tale, in vacanza con la moglie da un paio di giorni. Dopo mezzanotte è uscito per un’ultima sigaretta, e dal solito divanetto qualche parola poco sussurrata, il tono che si ammorbidiva, risatine e schiocchi di baci …. Un altro Amore, dall’altra parte, riceveva la Buonanotte meno segreta di sempre.

Non è stato necessario che io accendessi la luce: se n’è accesa un’altra, e lui, in fretta e ad alta voce “Ciao mamma, ci sentiamo domani!”

Chissà se qualcun altro ha notato la faccia buia della moglie, la mattina dopo.

 

“ATTENZIONE:

SI AVVERTONO GLI OSPITI CHE DESIDERANO FERMARSI IN CORTILE DOPO CENA PER DUE CHIACCHIERE E UNA SIGARETTA, CHE IL BUIO HA ORECCHIE. TANTE.”

2 pensieri su “Abbi cura dei tuoi segreti

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