thé, biscotti e fraintendimenti

Oggi si va di thé e biscotti.

Sono le cinque e già questa potrebbe essere una motivazione sufficiente, e invece oggi c’è molto di più.

C’è che sono arrabbiata nera. Furiosa e arrabbiatissima.

Ho accumulato oltre quel che avrei voluto e la misura era colma un bel po’ di rompimenti fa.

Quelli che degli orari se ne infischiano,

quelli che si sentono in diritto di dispensare ridicoli consigli di vita,

quelli che promettono senza avere neanche l’intenzione di mantenere,

quelli che danno per scontato che il loro “io pago” pareggi anche chili e chili di sopportazione …

non sono una persona rigida, ma all’ennesima cafonata, uno magari non ci vede neanche più …

e l’ho mandato a quel paese.

Sono stata scortese. Volutamente, consapevolmente e puntualmente scortese.

Mi capita, a volte: tengo un metaforico indice teso a dieci centimetri dal naso, le sopracciglia si appiattiscono come due lineette severe, la voce si fa monocorde e un po’ metallica,

e poi parlo dialetto.

A chiunque.

Non riesco a farne a meno.

Scolta … razza de bruto imbezile, te me gh’è proprio stufà.

Son stufa patocca … cossì orba, che te ciaparìa a scarpà in do’ che non bate el sole.

Ti e le to rogne una tacà l’altra ….

Eh ma mi lì, eh ma mi là … te vien mia almanco el …

Varda … No te mando in te chel posto giusto parché te la farissi fora anca lì.

Va a nose, che de sta stajon non te cati nessun da frantumarghe i … pensieri. I pensieri, eco.

il dialetto rende, e per un certo periodo risolve anche.

Ma dura poco.

Dico qualche parolaccia, adopero qualche colorita espressione, spero che la faccia arcigna compensi la mancanza di sottotitoli, e poi …

E poi una volta sbollita mi sento quasi in colpa.

Magari ho sbottato con “l’ultima goccia” alla quale ho fatto pagare un vaso già colmo …

Oggi era sicuramente la giornata del premio Nobel dei fracassapalle, e magari io me la sono presa con uno che, pur non proprio Mr Simpatia, probabilmente non era nemmeno alle nomination ….

Sensi di colpa ….

Dovevo essere più gentile ….

La prossima volta ci provo ….

e intanto nel cuore del cuore dico una preghiera per farmi perdonare, e di colpo mi vengono in mente tutte le altre volte in cui “forse non avrei dovuto”.

Ci vorrebbe una specie di indulgenza plenaria.

Sì. Ci vorrebbe l’indulgenza plenaria.

tempo di distrarmi un attimo, e sento salire un fastidioso senso di nausea …

forse sento anche mal di stomaco, e mi ciondola anche un po’ la testa …

Com’è difficile la comunicazione, a volte … INDULGENZA, avevo detto, non INFLUENZA!

Ma ti pare, orca l’oca, che dopo una giornata di una meraviglia dopo l’altra, mi ritrovo anche con l’influenza plenaria?

Oggi è da thé e biscotti, perché confortano. Sempre.

Un pensiero su “thé, biscotti e fraintendimenti

  1. Tesoro mio, hai fatto bene soltanto che bene e nient’altro che bene,perché come diciamo noi qua..mandare a FK qualcuno spesso oppure ogni tanto, non sarà’ elegante ma di sicuro rilassante!!!😊😊😊😊😉

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