Valle di lacrime

Ieri ho pianto guardando le valigie, perché ho pensato che non sarei mai riuscita a farle stare tutte in macchina.

E poi ho pianto di contentezza quando le ho incastrate tutte per benino.

Avevo la fronte sudata per il gran caldo, e pareva che piangessi, e poi ho pianto di sollievo quando sono arrivata “al fresco”.

Ho pianto quando ho visto l’autovelox troppo tardi. E qui ho pianto e basta, però.

Ho pianto al pensiero degli Amici che non sono riuscita a salutare, e di quelli con i quali non ho trascorso il tempo che avrei volito, in quantità e in qualità. Poi ho pensato che forse verranno a trovarmi tra i lupi e le capre, e ho pianto pregustando la gioia.

Ho pianto quando mi sono ricordata improvvisamente delle cose che non avevo preso e di quelle che non avevo fatto. E ho pianto di nuovo pensando che le dovrò ricomprare, e che avere rimandato il dentista forse non è stata una grande idea.

Ho pianto pensando a quello che deve venire, alle cose che non so fare, e alla fatica che mi costeranno.

Poi ho pensato a quel Salesiano che ho tanto stimato. Lui diceva “quando uno fa davvero del suo meglio, che altro gli puoi chiedere?” Ho pianto pensando che non sarò da sola (e qui ciascuno pensi quel che gli pare), e ho pensato che di nuovo avrei pianto di contentezza, se non fosse che ero arrivata e avevo altro da piangere: duemila valigie, e la chiave nascosta lì da qualche parte …..

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...