Il Nuovo Rito

Èpi bìrdei!

Fiftiuàn.

Gotachéic.

Iesàimfàin.

 

… da che esiste féisbuc non ce n’è uno che si ricordi le date in automatico.

Ho pensato di correggere la mia data di compleanno.

Potrei metterci “5 maggio”, come “EI FU”.

Oppure 24 maggio, come “Il Piave mormorava”, o un’altra data che uno se la ricordi, insomma.

Invece va bene anche il 24 aprile, per ora, perché c’è feisbuc.

E allora tutti ti scrivono “Tanti Auguri”. Quando tocca a me mi sento perfino in difficoltà: come potranno i miei Tanti Auguri a distinguersi tra centinaia di altri Tanti Auguri?

Ieri ho verificato che si guardano lo stesso tutti: si leggono, e si sorride al pensiero di quelli che hanno speso un po’ del loro tempo per scrivere i loro Tanti Auguri per te. È bello.

Poi viene la parte difficile.

Adesso il trend è di scrivere a sera, o il giorno dopo, un ringraziamento collettivo.

Una roba come

“Grazie a tutti. Grazie a quelli che in questa giornata hanno voluto essere presenti con un messaggio, una parola, una faccina, uno squillo. Grazie a tutti: avete reso la mia giornata più bella.”

Allora, per non venir meno alla nuova ritualità, ecco qua il mio messaggio collettivo:

grazie a quelli che in una giornata fitta di impegni hanno sottratto tempo a qualcosa di importante per chiamarmi e chiedermi come sto.

Grazie a quelli che le date non se le ricorderebbero neanche se i compleanni si festeggiassero tutti lo stesso giorno: meno male che c’è feisbuc e si può differenziare.

Grazie a quelli che sapevano che la data era giusta, ma mi hanno chiamata oggi per non essere confusi nel mucchio.

Grazie a quelli che non mi hanno chiesto quanti anni ho: scrupolo superfluo, tranquilli: 51. Ne ho 51.

Grazie a quelli che (oramai lo so), mi chiameranno tra qualche giorno e mi chiederanno a quale scusa preferisco credere a giustificazione della dimenticanza.

E poi … grazie a quelli per i quali avrei dovuto disattivare la suoneria delle notifiche.

Ero al telefono con un Amico e le notifiche interrompevano la comunicazione.

Provavo a concentrarmi in un’attività importante e irrimandabile, e il tintin mi distraeva di continuo.

Ero andata a dire una preghiera a Santa Rita e il telefono tintinnava nella borsa.

Volevo chiamare il mio papà e le notifiche avevano scaricato il telefono.

Quasi dormivo nel mio letto, e ancora tin tin tin tin tin tin ……

Grazie.

Ho capito.

Il prossimo anno ricordatemi di disattivare le notifiche.

Tanto, poi i messaggi li vedo comunque.

E sorrido a tutti.

Anche se non clicco like.

4 pensieri su “Il Nuovo Rito

  1. Pensa che io non ci credo piu, ai compleanni.
    Non faccio gli auguri, e non voglio essere ricordato.
    Non c’è un motivo specifico: a un certo punto non li ho più fatti, e credo di aver nascosto la data su facebook.
    E stop. A che serve l’età?

    "Mi piace"

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