l’invasione degli Highlander

Ogni “stagione” ha la sua.

C’è la Sky Race, c’è il Chilometro verticale, c’è la marcialonga, … ve le ho raccontate, quelle.

Adesso tocca a quest’altra: l’impresa folle di fine inverno è la Ski Marathon in notturna.

Me lo chiedevo:

“Come sarà che in un periodo di bassa stagione abbiamo l’albergo pieno di gente che chiede camera doppia con letti separati, sta solo due notti, le stesse due notti, e una sera cena anche e l’altra invece fa solo colazione? Come sarà?”

Poi cominciano ad arrivare e il mistero è svelato: uomini tirati e convinti, con il loro concentrato di attrezzatura e tecnologia, che rigorosamente sta in camera con loro, custodito ed accarezzato come fosse d’oro.

Sci, scarponi, (ma sarà legale e ortodosso chiamarli solo Sci e Scarponi?), torce, borracce, neoprene, integratori ……

Oddìo, inorridiranno al sentirmi definire con tutta questa banalità il loro equipaggiamento da Highlander!

Faranno in notturna il giro dei 4 passi sugli sci.

E ci sono i tratti da fare con le pelli di foca, quegli altri tratti che si fanno legati a due a due, perché è una gara di squadra e bisogna arrivare insieme.

E poi ci sono i “cancelli”: se non arrivi alle varie tappe entro i tempi che i giudici di gara hanno stabilito, il cancello si chiude, e …. Resti fuori!

Sono iscritte 650 squadre, quindi 1300 persone.

Tra cancelli, e ritiri, e mancate presentazioni, arriveranno in poco meno di un migliaio. Tantissimi.

Noi ne ospitiamo una dozzina, e sono già abbastanza!

Il mal di testa!

Prima di tutto parlano con voce stentorea delle loro imprese precedenti, in modalità “pescatore”. Bisogna che gli altri sappiano chi è l’avversario da battere, e allora

Io ho fatto quella di Edimburgo in tre ore e quarantotto!

Io in Nepal sono arrivato prima di tutti gli sherpa che la fanno tutti i giorni.

Io a quella dello scorso anno ho dovuto stare fermo al primo controllo almeno dieci minuti perché sono arrivato perfino prima dei giudici di gara!

E io, fine intenditrice delle necessità di gloria degli Highlander, annuisco con gli occhi sgranati, e ad ogni altrui pausa (quelle per prendere fiato, intendo), annuisco furiosamente e dico “Però!”

In realtà sono convinta che a Edimburgo una gara del genere non ci sia affatto,

e scommetto che gli sherpa alle gare non ci pensano proprio,

e i giudici di gara che si fanno aspettare …. Ma dai ….

Però annuisco, e così questi si sentono incentivati e autorizzati a dettagliare, e così imparo da racconti privati e riservatissimi, che ascolto come farebbe un Eletto, di scioline, di cosa si mangia e di cosa no, di come si scelgono i compagni di squadra, di quali sono le aspettative, di quali le strategie psicologiche …..

Io dormo fino a mezz’ora prima della partenza, poi mi sparo un bel caffè, e poi parto.

Io vado là due ore prima, e grido e dico parolacce, per farmi notare bene e per fargli passare la voglia di starmi tra i piedi.

Io arrivo lì col mio compagno di squadra, e guai al primo che parla: silenzio fino alla partenza.

E io invece li lascio parlare, e aspetto che partano, e pregusto l’idea di non averli a cena stasera.

Ogni medaglia ha il suo rovescio, e con terrore penso alla colazione di domattina.

Vorrei che vincessero tutti, o che perdessero tutti insieme.

In ogni caso vorrei che non avessero da recriminare, altrimenti gli andrà di traverso il caffè, e a me andrà di traverso la giornata fin dal primo mattino.

Sono uscita, intanto, per non vederli partire.

Inguainati nel loro neoprene e nei loro pensieri di gloria,

puzzolenti di sciolina e di oli balsamici a favorire la muscolatura scattante,

tutti con lo sguardo torvo, qualcuno forse recita il suo rosario personale, qualcun altro si concentra sulla sua strategia semiscaramantica,

ma tutti un po’ bui e un po’ appesantiti (ma non certo nel fisico, ben inteso!).

Non li ho voluti vedere, perché io avrei augurato Good Luck a tutti, e magari qualcuno avrebbe attribuito a quello l’esito non proprio splendido della sua performance.

E magari uno sarebbe stato chiuso fuori da un qualche cancello, e mi avrebbe inconsciamente rimproverata di non avergli ricordato di prendere la chiave….

A me pare una cosa insana.

Ma perché fate tutta questa fatica, se vi abbatte così tanto?

E … ve lo siete ricordato che sarete in 1300 forsennati a correre su e giù sulle strade dei lupi?

Secondo me, quelli hanno ben pochi scrupoli …. Non penseranno mica se sarà giusto o no, e se vorranno rincorrervi ….

Chissà, anzi, che qualcuno non ne approfitti per mettere a punto una strategia nuova …

Immagina:

“E il vincitore è Jan Innerhoffer (si chiamano tutti così, o circa!), che è arrivato al traguardo nel tempo record di due ore e dieci, inseguito dal suo compagno di squadra, il Lupo Alberto, che solo dopo il traguardo gli ha azzannato una chiappa, ma solo per festeggiare l’inattesa vittoria!

Ai giornalisti che lo hanno intervistato, Alberto ha dichiarato sono felice, ma il gusto del neoprene zuppo di sudore, mi fa proprio schifo!”

9 pensieri su “l’invasione degli Highlander

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