And the winner is ……

e allora? Basta, con tutto questo sarcasmo!

Basta, con tutto sto scrivere degli ospiti che si vorrebbero mettere al rogo, e di quelli che ti chiedi dove hanno vissuto fino a mo’.

Basta, a guardare con tutta questa acida cattiveria la pagliuzza nell’occhio del turista.

E il tuo, di occhio?

Quale trave ci vedranno, i turisti che hanno un blog che parla di albergatori?

Basta!

Oggi vi racconto del Signor Fabrizio, del mitico Fabrizio cui non si riesce a trovare un difetto.

Una prenotazione online, ineccepibile: prenotato con congruo ma non sconfinato anticipo, per sé soltanto.

Una camera singola rispetto alla quale non ha preteso che fosse grande come una piazza d’armi, e non ha indicato nemmeno che fosse esposta a un qualunque punto cardinale, e non ha chiesto che avesse il balcone, la vista, l’insonorizzazione e chissà cosa altro.

Ha chiesto una camera singola, ha scritto che sarebbe arrivato intorno alle cinque, e alle quattro e quarantacinque è arrivato.

È entrato dopo essersi pulito le scarpe sullo zerbino,

si è affacciato alla reception, ha sorriso e salutato,

si è presentato e mi ha allungato il documento di identità prima ancora che glielo chiedessi.

Abbiamo effettuato un rapido check in, poi ha ascoltato con attenzione tutte le indicazioni che gli dovevo, ha chiesto un paio di dettagli sul parcheggio e il gasolio artico, poi mi ha ringraziata, ha preso le chiavi e si è sistemato.

È sceso per la cena senza indossare infradito e pigiama felpato, ed è sceso dieci minuti in anticipo: ha chiesto uno spritz, che ha consumato prima di scendere al ristorante, puntualissimo.

Al tavolo ha sorriso perfino ai vicini Ceki, e ha perfino scambiato qualche battuta simpatica con il personale.

Si è comportato così tutte le volte che ha avuto accesso al ristorante: gentile, piacevole, tranquillo, puntuale.

Poi andava a sciare verso le nove, e tornava verso le quattro. Rilassato, sorridente. Due battute sulle piste, sulla gente che c’è in giro, sul meteo. Non si è lamentato mai di niente.

Due passi nei dintorni prima di cena, una grappa al bar prima di tornare in camera, qualche telefonata con tono pacato e volume non invadente.

E poi la partenza: è entrato in ufficio per il saldo, si è complimentato per la gestione, per la pulizia, per il clima, e poi ha detto “sono stato benissimo: raccomanderei questo posto a chiunque.”

E prima di andarsene con il solito sorriso, ha concluso “Questo è il posto ideale, per praticare lo slow ski!”

E lì mi si sono aperti nuovi orizzonti.

Una vacanza rilassata e rilassante, ecco cosa si perdono tutti i dannati dello skipass da ammortizzare ad ogni costo. Una vacanza senza ansia, la capacità di non programmare, di fidarsi di quello che succede, di scegliere di momento in momento, di lasciar scorrere il tempo godendoselo, anziché con l’ansia di vederselo trascorrere senza “divertirsi per forza”.

Perciò eccolo: abbiamo assegnato il premio Turista dell’Anno,

and the winner is ….. FABRIZIO!

anche se un rigurgito di saggia scaramanzia (ossimoro, lo so), mi suggerirebbe di non assegnare nessun premio prima di vedere l’immancabile recensione su Booking.

Se tanto mi dà tanto, potrebbe anche essere “vacanza meravigliosa, ottimo posto per lo slow ski. Però io lo slow ski lo odio. Voto: 5”

3 pensieri su “And the winner is ……

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