Brutte giornate e pensieri mica Belli

È provato che verso fine stagione si scrive di meno.

Non che non ci siano argomenti, o che manchi il piacere di scrivere, ma il “verso fine stagione” è più adatto a un sonnellino, soprattutto in giornate come questa.

Oggi è una giornata brutta, tanto quanto può essere brutta una brutta giornata di montagna.

Brutta e inibente: neve fino a ieri, e ghiaccio, e freddo siberiano, e … e oggi invece piove.

Nuvole basse e grigie, pioggia fitta e sottile, temperatura senza infamia e senza lode. Per qualcuno troppo freddo, troppo caldo per altri.

Difficile mettersi d’accordo, se non sul generico giudizio di “una brutta giornata”.

Si sta in casa, si guarda fuori dalla finestra, si cerca di pensare poco, perché i pensieri, ancora fissi sul “da fare”, porterebbero a pensare che adesso piove, poi ghiaccerà, poi scoppieranno altri tubi, poi i cartelli di MIND THE ICE non saranno più sufficienti …..

Si cerca di pensare poco, e ci si sforza di fare in modo che se si pensa, siano almeno pensieri belli: gli amici di cui si sente la mancanza, la Casa, la sveglia tardi, qualche giorno di riposo, forse una vacanza. Si pensa e si sorride.

Si vede che facciamo tutti la stessa cosa, perché dopo poco il telefono squilla.

Ciao Anna, sono qui che guardo fuori dalla finestra, e siccome è una giornata buona solo per pensare, ho pensato di chiederti come va. Come stai?

Un po’ mi si allarga il cuore. Sto bene!

E ti hanno più risposto?

Chi? Chi è che doveva rispondermi?

Quelli che non ti fanno andare a votare, ti hanno più risposto?

No.

E quelli che dicono che i lupi non ci sono, ti hanno risposto?

No.

Ecco, allora, io ho pensato di fare così: vado da quelli del Comune, e gli dico che ho avuto un sacco di disdette per via dei lupi. Mica vero, eh?, però glielo dico lo stesso. E poi gli chiedo un risarcimento. Che ne dici?

Mah … mi sembra una cosa un po’ grossa …

Grossa? Grossa era la bestia che i lupi si stanno mangiando nel mio giardino!

COSA?!

Eh, un po’ oggi e un po’ domani, me lo ha detto il mio vicino, che li vede arrivare, e che ieri erano in sette.

In sette cosa?

Eh, secondo te, Anna? Ti sto raccontando dei sette nani? E si stavano mangiando Biancaneve? No, eh?

(accantoniamo l’orrida immagine!) Ma li hai fotografati?

Beh, una foto dei sette nani che si mangiano Biancaneve sarebbe stata meno disgustosa! Quella schifezza lì, vuoi che fotografi? Guarda che non è mica un bello spettacolo, eh?

Provo a dirle che magari doveva chiamare la forestale e far rimuovere la carcassa, ma lei rincalza:

Cioè mi suggerisci di togliere il cibo dal piatto di un branco di lupi? Sai che non mi pare mica una belle idea?

… forse non pare una bella idea neanche a me, ma non mi pare bello neanche lasciarlo lì …. E ancor meno mi pare che questa possa essere una delle “belle cose” cui pensare. proviamo un diversivo: Senti, ma voi quando chiudete?

…. Anna …. Lo so che il pensiero di chiudere è più bello del pensiero dei lupi che sbranano la cerva, ma qui è un’affar serio!

….

È sempre tutto un affar serio: i lupi, il ghiaccio, il cattivo tempo, la stagione che chiuderà singhiozzando, le piste che mollano per la pioggia, i turisti che sono stufa di vederne, e la chiusura da programmare, e un fuori stagione che sarà troppo corto, e la riapertura che ….

Ohmmmmmm

Ooooohmmmmmm

Ooohmmmmmm

Le brutte giornate sono fatte per pensare, forse è per quello che si chiamano “brutte giornate”.

5 pensieri su “Brutte giornate e pensieri mica Belli

      • C’era un racconto sull’allungamento del tempo.

        Un ricco possidente che diceva che le giornate erano troppo corte, i suoi contadini non producevano abbastanza.

        Avrebbe pagato a peso d’oro chiunque gli avesse costruito una macchina per allungare il giorno.

        Un tizio si presenta con una ruota attaccata a un’asse, e gli dice che se voleva allungare il giorno avrebbe dovuto farla girare lui stesso.

        Il ricco possidente la fa girare tutto il giorno, e quando l’altro tizio torna, gli dice “tieni la tua paga, ma portati via la macchina: il giorno è già abbastanza lungo.”

        Ecco.
        Oppure puoi appiattire un orologio, come faceva dalì.

        Modi diversi per ottenere la stessa cosa: allungare il tempo.

        "Mi piace"

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