dice il CAI … e dico anche io.

Cari tutti quelli che non ci credono,

questa è la Montagna.

Qui d’inverno fa freddo, e ghiaccia, e c’è la neve.

È bello?

Certo che è bello, è perfino bellissimo, ma non è come stare da un’altra parte, qualunque sia l’altra parte in questione.

Guardatevi in giro, e guardate soprattutto quelli che in Montagna ci abitano proprio.

Quante ne vedete di signore con le scarpe tacco 12?

Di più: quante vetrine vedete, che vendano scarpe tacco 12?

È un esempio cretino?

È un esempio cretino.

Però si capisce.

Si va in montagna e non si fa finta di essere altrove. Non funziona.

C’è pure un meraviglioso decalogo del CAI e/o del Soccorso Alpino, che vi ripropongo qui sotto debitamente commentato:

 

  1. Pianificate la vostra gita a tavolino:
    Informazioni su lunghezza e difficoltà sono indispensabili per la programmazione di qualsiasi escursione in montagna. Prima di partire, informate qualcuno sulla vostra meta.
    Forse d’inverno è un po’ più semplice: sulle piste c’è un mucchio di gente, ed è davvero difficile che siate in un posto in cui nessuno vi vede, però magari guardatevi anche tra di voi. Se uno esce con la moglie, magari poi pare brutto che mi chiami per chiedermi se per caso è già tornata. E se avete bambini, ricordatevi che la scuola sci ad un certo punto chiude, non è che potete lasciarli lì ad aspettarvi. Non è mica bello che mi chiamiate per chiedermi se posso andarli a prendere.

 

  1. Informatevi bene sulle previsioni del tempo:
    Consultate il bollettino meteo e osservate attentamente qualsiasi cambiamento del tempo. In più, i gestori dei rifugi riescono a dare delle informazioni dettagliate sulla situazione meteo locale.

…. Della qual cosa a voi non interessa notoriamente un accidente.

Nevica? Andiamo!

Non nevica? Andiamo!

Piove? Andiamo!

C’è freddo? Andiamo.

C’è vento? Andiamo.

Perché mi assillate a chiedermi che tempo fa e farà, quando comunque la cosa non cambia affatto i vostri programmi?

Mi costringerete a fare come quel tale, che risponde sempre “il tempo è quello che vedi, poi se cambia lo vedrai.”

 

  1. Valutate oggettivamente la vostra forma fisica e scegliete un’escursione adeguata.
    Partite di primo mattino e calcolate un margine di tempo sufficiente, in modo da rientrare prima dell’imbrunire.

Ecco. Vorrei dirvi che “di primo mattino” di solito è un po’ prima delle 10 e mezza, e che l’imbrunire non è sempre alla stessa ora, sia agosto o gennaio.

E per via della vostra forma fisica ….

“sto bene, ho solo l’ernia al disco” non è la condizione migliore per fare snowboard.

“il bambino ha solo 38.4” non è la condizione migliore per fargli fare quella famosa lezione di sci, neanche se l’avete già pagata.

“Ho preso l’ipotensivo stamattina” forse non è la condizione migliore per salire a 3300 metri.

…. Che poi io il numero del medico di guardia ce l’ho anche, ma chiamarlo per …. Ma anche no!

 

  1. Scegliete una velocità di marcia moderata e regolare.
    Prevedete parecchie pause, specialmente quando fate delle escursioni con bambini.

Perché, non so se lo sapete, ma i bambini possono vivere anche senza Cartoon Network e giochi elettronici.

Possono perfino camminare, e guardarsi in giro, e fare e vedere un sacco di belle cose.

 

  1. Bevete abbondantemente!
    Le bevande più adatte sono acqua, tè o succhi naturali. Si consiglia di mangiare prodotti ricchi di carboidrati e proteine, come per esempio pane integrale, frutta secca, noci ecc.

Non so se avete notato che tra le bevande adatte non sono citate né la grappa né la birra.

Che ci sia una ragione nascosta?

 

  1. Scegliete l’attrezzatura adeguata
    Specialmente per quanto riguarda le calzature, che devono consentire un passo fermo e proteggere le articolazioni, ma non solo.

Non solo?

No.

Devono essere anche a tenuta d’acqua se andate sulla neve o per prati bagnati, devono essere già state utilizzate se fate camminate un po’ impegnative, e …. Udite udite ….. devono essere del numero adatto al vostro piede.

Non sempre quelle che vi presta il cugino dell’amico della cognata del vicino di casa fanno il caso vostro. E, pensa, lo stesso vale per i bambini.

 

  1. Mettete dell’abbigliamento leggero e funzionale
    Ma non dimenticate mai di mettere nello zaino dei capi che riparano dal freddo e dalla pioggia. Anche un piccolo kit di pronto soccorso non dovrebbe mai mancare.

“leggero” il CAI lo ha scritto perché pensava ad un decalogo per la montagna d’estate.

Se invece è inverno ….. ci sarebbe sempre il metodo Cipolla, purchè gestito con buon senso in merito al quale mi pare di essermi recentemente già espressa.

 

  1. Abbiate riguardo dei più deboli del vostro gruppo.
    Informate altri escursionisti circa eventuali pericoli e, se del caso, prestate il primo soccorso.

Chi sono i più deboli?

Quelli che vi portate dietro anche se vi hanno detto che sarebbero stati volentieri sul divano a leggere un bel libro,

quelli che vi portate dietro anche se sono piccoli e non si chiamano Rambo,

quelli che vi portate dietro anche se ieri avevano l’influenza.

Ho capito che poi pensate che tornati in albergo ci sia qualcuno che ha la bacchetta magica per ogni cosa, ma …. Anche no (io, per esempio, la mia l’ho lasciata a Samanta).

 

  1. Rispettate la natura
    Evitate i rumori, non abbandonate i rifiuti e proteggete la vegetazione. Rispettate le specie protette. Non accendete fuochi e tenete i cani al guinzaglio o con museruola nelle aree protette.

È sempre questione di rispetto: delle persone che sono con voi, di quelli che incontrate, di quelli che vogliono vedervi tornare a casa interi, di quelli che lavorano perché le vostre giornate possano essere serene, di quelli che fanno del loro meglio perché non corriate pericoli, di quelli che cercano di trattenersi quando invece vorrebbero suggerirvi ….. altre mete.

 

10 Seguite sempre i sentieri indicati.
Consultate la vostra cartina con regolarità e, in caso di dubbio, tornate indietro in tempo.

Indietro, capito?

Tornate indietro.

A volte è la cosa migliore.

Indietro indietro indietro ….. fino a casa, a volte.

2 pensieri su “dice il CAI … e dico anche io.

  1. ipotizzo : -quest’anno c’è troppa neve e freddo – i tuoi ospiti sono i peggiori che ti siano mai capitati – le amene e ridenti località montane dopo qualche stagione non lo sono più
    Urge la primavera e magari qualche alternativa…
    Grazie per il decalogo, ripassare non fa mai male

    Piace a 1 persona

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