Me ne voglio andare!

La new entry sono quelli che vengono in vacanza per poi inventarsi un motivo per tornare a casa in anticipo.

Avevano un caldo che non ci si poteva stare più, e finalmente arrivano qui, dove la mattina siamo ben sotto i 10 gradi. Arrivano perché devono ossigenarsi, e prendere “i freschi”, solo che poi improvvisamente dei freschi ne hanno abbastanza, e anche in fretta.

In pratica vengono per non vedere l’ora di andarsene, e …. Ce la fanno!

Veramente uno scoop.

Allora ci sono quelli cui improvvisamente si alza la pressione.

Un’epidemia di ipertesi.

Funziona così: guardano le previsioni del tempo, e se gli sembra che dopodomani potrebbe piovere, allora stasera ti raccontano che gli gira la testa, e che anche ronzano le orecchie, e che stanno prendendo le pastiglie omeopatiche a base di aglio.

Poi domani ti dicono che vanno in farmacia a farsi misurare la pressione, e poi intanto tengono d’occhio il meteo.

E poi, se davvero vedono due gocce, allora “il medico mi ha detto che 1600 metri sono troppi, e che devo subito tornare a casa.”

Quando è per ragioni mediche non gli puoi neanche trattenere la quota delle giornate che non godranno. Vanno impuniti.

Eh, ma non sono mica tutti ipertesi, eh?

Ci sono anche quelli che hanno la nonna a casa da sola che sono tre giorni che non risponde all’operatore del salvavita Beghelli. Sta attenta che se domani non piove, allora la nonna risponde. Altrimenti bisognerà andare a vedere cos’è successo, no?

Gravi motivi familiari: neanche per questo si può far pagare la partenza anticipata.

Poi c’è lo stato di calamità naturale: Sono sei mesi che in Italia non piove, stai a vedere che una super grandinata ha sfasciato tutto proprio ieri sera (e qui piove stamattina, appunto). Si deve rientrare di corsa. E anche qui niente penale.

E dopo?

Dopo ci sono quelli che “mi hanno chiamato i carabinieri per dirmi che mi hanno svaligiato la casa.” Cosa fai, gli fai pagare la penale?

E gliela fai pagare a quelli che ….. cioè …. Ti hanno frantumato la pazienza dal momento in cui sono arrivati, non vedi l’ora di toglierteli dai piedi, cosa fai quando ti dicono che stanno pensando di anticipare il rientro? Gli dici che pioverà a dirotto per i prossimi trentasei giorni, li aiuti a caricare le valigie, sventoli un fazzoletto bianco con il quale ti sei asciugata le lacrime di commozione vedendoli partire, e ciao.

In fondo, come diceva sempre il solito saggio cinese, tutte le persone ti portano gioia: qualcuno quando arriva, e qualcuno quando se ne va.

Soprattutto se è prossimo il fine stagione!

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