Il Gruppo

È un concetto labile, quello di Gruppo.

Prenota un prete. “Uno per tutti”, ha detto lui.

E io gli mando preventivo per il gruppo: venticinque bambini e qualche accompagnatore.

Da sabato a sabato. Sette notti.

Confermano senza versare alcuna caparra (bontà loro), e poi comincia il Gruppo.

Prima avvertono che qualcuno non arriverà il sabato ma la domenica.

E non si sa quanti e quali, del Gruppo.

E poi si scopre che arrivano il sabato solo un po’ di bambini, che resterebbero in albergo senza accompagnatore.

Bambini di sei o sette anni.

N o n   e s i s t e .

Allora, aspetta mo’: arriviamo tutti la domenica, così prima andiamo tutti a messa, e poi arriviamo: 40 bambini di cui una ha 3 anni, e 4 accompagnatori.

Ecchecc…… quando aspettavate a dirmelo, che non siete più 25?

Allora … albergo tutto pronto per il sabato: dovevano essere i primi ospiti. E invece arrivano la domenica. E vogliono più camere di quelle previste. Eh … dove ho messo a bacchetta magica?

‘spetta ‘spetta …

E poi arrivano.

Devo modificare il kit del perfetto direttore: la bacchetta magica non basta. Serve anche la sfera di cristallo.

Arrivano, con un sacco di genitori al seguito, che danno per scontato di potersi fermare qui. A pranzo. Anche se il Gruppo ha prenotato a partire dalla cena.

Ah, beh, allora si fermano “solo a cena e per la notte”. E … ehm … e io come dovrei sistemarvi?

Ah, beh … allora ….

PREEETEEEEEEE! Ma glielo hai detto che hai prenotato solo per i bambini?

Ah, sì, beh, ma se non si può ….

NO: NON SI PUÒ.

Ripartono. E intanto i bambini si sono piazzati nelle camere sbagliate, e hanno monopolizzato la hall, e ogni altro spazio accessibile.

Mi infilo il vestito da Kombat Direktor, e parto.

Li raduno, e poi li caccio tutti fuori. Esigo un appello, e l’assegnazione formale delle camere, e poi voglio anche assistere a cosa gli spiegano quando arrivano alla voce del programma che recita “regole per la vita del Gruppo”.

Sintesi: bisogna essere buoni, perché altrimenti la Kombat Direktor ci fa pagare una multa.

MA SIAMO FUORI?

Una delle accompagnatrici mi sorride, cercando approvazione. Io scuoto la testa e lei mi dice “è la nostra prima esperienza”.

Di tutti? Cioè … tutti voi non avete mai accompagnato un gruppo per una settimana, e adesso siete solo 4, con 40 bambini, e per di più i 4 sono preti ortodossi e le loro mogli, e hanno anche i figli al seguito?

Oggesù … se scuoto la testa ancora un poco mi si svita. Calma.

Chiedo una copia del programma della loro settimana (seimana, a dire il vero), e leggo:

di mattina si dipingono le icone, di pomeriggio si fa punto croce, dopo pranzo si dorme, dopo cena si vede la televisione. Se i bambini si comportano bene, li si porta al parco a giocare a pallone.

Orco ….. temo che dovranno un po’ rivedersi …. Sono sulle Dolomiti, il tempo è magnifico e non escono mai di casa?

Chiedo “Avete in programma una escursione”?

Eccolo, il programma: in macchina fino alla funivia (un paio di macchine che fanno tanti giri avanti e indietro, e intanto o qui o là o in entrambi i posti i bambini sono incustoditi ….), poi si sale sulla funivia, si arriva su, ci si siede in cerchio a mangiare un panino, e poi si intreccia un braccialetto di fiori come ricordo, e si riscende con la funivia, e poi con le macchine si torna a casa.

Mi immagino come saranno felici i bambini. Quell’escursione lì andrebbe bene a me, che sono vintage e stanca morta! Fa niente.

E poi è una settimana di anarchico correre su e giù per le scale in infradito. Il Gruppo. Un paio di cose sì che ce le hanno in comune: le ciabattine scivolose, e la voce ad ultrasuoni.

E così diventa una settimana nella quale elargire gratuite pillole di saggia saggezza:

ma forse è meglio che gli adulti stiano uno per tavola, anziché tutti vicini e per conto loro. Così controllano bambini e volume. Bella idea.

Ma forse è anche meglio che l’orario “per dormire di pomeriggio” lo usiate per fargli fare qualcosa grazie al quale poi dormono la sera. Bella idea.

Ma magari se devono dipingere e fare il punto croce … invece che in una stanzetta che chiamate “sala di classe” è meglio se li portate nel prato, sotto gli alberi. Bella idea.

Ma poi se davvero qualcuno non conosce la lingua del suo Paese di origine, perché è oramai in Italia da tre generazioni, forse è meglio che alcune indicazioni gliele diate in italiano. Bella idea.

E poi arriva l’ultimo giorno.

Orca l’oca …. è il giorno di San Giovanni Battista.

Allora, Signora Anna, noi facciamo prima di tutto la celebrazione, quella solenne. Dura due ore, e i bambini non possono fare colazione prima. Allora ci alziamo alle 7.30, e la colazione sarà alle 10.00. E nel frattempo arrivano i genitori, che dopo colazione se li portano tutti a casa.

‘spetta … n o n   e s i s t e !

Le camere vanno liberate prima delle 9, altrimenti io come le riallestisco per il cambio previsto per oggi?

Uno degli accompagnatori Ghe pensi Mi, dice che ha capito, fatto sta che durante la celebrazione a San Giovanni Battista, mentre le litanie e le canzoni riempiono di atmosfera poco laica la hall, alcuni genitori precettati dalla sottoscritta senza possibilità di obiezione, svuotano le camere da valigie ed ogni altra faccenda.

E poi la celebrazione finisce, e poi finisce anche la colazione, e poi finiscono anche le pretese di tutti quelli che vogliono contemporaneamente un caffè, sapere dove sono i bambini, qualcuno che carichi le valigie (qualcuno che faccia cosa? ma scherziamo?), e anche avere la colazione anche per quelli che non c’entrano niente con il gruppo, e poi anzi i caffè sono due, e mio figlio non trova più il cappello, e nella valigia di mia figlia ci sono vestiti che non sono suoi, e anche adesso mi dica dove andiamo a fare una gita oggi pomeriggio, e poi ……

E poi vanno. Non mi importa neanche dove: vanno e basta.

E resto con due preti, due mogli, tre bambini.

Ffffffffffffffiiiiiiiiiiuuuuuuuhhhhhhhhh!

Conti.

Adesso si fanno i conti.

Siamo un Gruppo, e per tutti prenoto io. Ricordate?

Ottimo. Adesso ci vogliono 4 fatture diverse, una per ogni parrocchia , e una anche per il prete personalmente … e poi anche separati i conti delle consumazioni extra.

Sclerevole.

E poi “adesso andiamo a pranzo perché abbiamo fame”. E lasciano sul tavolo un pacco di soldi.

Macchecc ….. potevano mica dirlo subito che il Gruppo manco paga il conto tutto insieme?

Conto i soldi, e ne mancano un po’. E comunque non posso riscuotere tutto questo contante. Leggi antiriciclaggio. E adesso?

PREEEEETEEEEEEE!

Sono furiosa.

Ma cos’è sta storia che adesso volete tutte robe che non mi avete chiesto prima? e si lasciano i soldi così sul tavolo, che se non vanno bene pare che me li sono intascati? e ….

Ahm … no. Se non si può ….

CERTO CHE SI PUÒ. TUTTO SI PUÒ SE SI DICE PER TEMPO. ADESSO BASTA CHE MI DIATE UN PAIO D’ORE E SISTEMO TUTTO.

Ahm … no. In fondo dividere tutto non è importante. Faccia di Gruppo.

Cosa mi ha detto? Faccia di Gruppo? Ma Faccia di Gruppo sarete voi! Anzi no! Magari sapeste cosa vuol dire!

Sono partiti, i Gruppi di Facce di Gruppo.

E hanno anche opzionato due settimane per l’anno prossimo.

Ve l’ho già detto, vero, che l’anno prossimo farò un altro lavoro?

Pensavo alla Chiromante, per esempio.

 

2 pensieri su “Il Gruppo

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