il buongiorno

Forse ce la facciamo.

Oggi arrivano i primi ospiti, giusto in tempo per trovarci intenti a decespugliare indistricabili cumuli di erbacce.

Una volta avrei detto che si trattava di un bel prato fiorito, naturalmente e bucolicamente incolto.

Adesso invece andrei a comprare il diserbante (Manu: si fa per dire, lo sai!).

I punti di vista cambiano.

Oggi arriveranno i primi ospiti: una famigliola con una bambina. Chissà se è una che strilla tutto il tempo …. Forse no.

Si suppone e si ipotizza: è quello che si fa ad inizio stagione.

Mi serve l’idraulico. Verrà? Proviamo a chiamare. Risponderà? Intanto proviamo.

Solo che mi serve anche l’elettricista, e il tecnico della lavastoviglie.

Verranno?

Ci sarà un qualche principio legato al calcolo delle probabilità, che dice che forse verranno, e forse no. La cosa che mi pare probabile è che qualcuno arrivi, e qualcun altro invece no.

Però niente vieta di provarci. Chiamiamo tutti!

Come con il lavapiatti: eh, in Italia c’è un sacco di gente che cerca lavoro, vediamo se riesco ad assumerne uno.

Li ho chiamati tutti, quelli che si sono candidati “con un senso”. Ho fatto 26 colloqui, e poi ho proposto l’assunzione ad un italianissimo ragazzo che ha dato buca a quattro giorni dall’apertura della stagione. E allora ho fatto altri 11 colloqui e di italiano non ce n’era nessuno (a parte quello che ha telefonato per dire che il colloquio era superfluo, e che sarebbe venuto per farci un piacere: 2500 euro e via. Eh.)
Ho assunto un ragazzo senegalese. E così adesso ho un lavapiatti che fa Ramadan e non sta fermo un minuto per paura di lavorare poco. E io a dirgli che ….

Ma cosa glielo dici a fare? Farebbe spallucce. E direbbe che sta solo lavorando.

Sembra uno staff divertente: le signore alle camere sono “locali” e parlano tra di loro in ladino. Forse a fine stagione avrò imparato qualche parola. Il Cameriere ha la passione delle cose da aggiustare, e quindi … l’imbarazzo della scelta! E poi ho uno staff di cucina che distingue le stagioni in base alla canzone preferita dello chef: “ti ricordi il signor Tale? Era qui d’inverno? No, perché lo chef cantava Fin che la barca va, e quella era l’estate scorsa”. Pare che questa sia la stagione di “Siamo arrivati da mille strade diverse”. Chissà di che cosa sarà foriero. Forse dovrei indurre una deviazione su “Alleluia”.

Intanto sono arrivati i primi ospiti, e non solo: famigliola con bambina tranquilla ed educata. Puntuali, precisi, gentili, sorridenti.

Speriamo che il buongiorno si veda dal mattino: ospiti simpatici, piazzale pieno dei furgoni dei vari idraulici ed elettricisti, temperatura invidiabile, erba tagliata, staff …. No, su quello per scaramanzia non ci si pronuncia.

Però … pensa: ho anche qualche amica in arrivo!

 

Viva Sant’Isidoro, ma questa ve la racconto un’altra volta!

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