Se fossi

Se io fossi uno dei miei vestiti, sarei piuttosto confusa.

Eccheccaspita! Era ieri che stavo in un armadio di legno di abete, vista bosco,

e poi di corsa un uno scatolone sballottato di qua e di là,

e poi di nuovo in un armadio però in una casa diversa.

E questa che dice che adesso ci si riposa …

E invece adesso di nuovo pressato in una valigia … e via che si riparte.

Ma come?

Come può essere successo, che sia già di nuovo ora di valigie?

Era ieri che sono sceso dai monti!

Se io fossi uno dei miei vestiti, vorrei essere quello di seta, tutto elegante, perché quello in montagna non ci va: sta nell’armadio, a casa, e si riposa davvero.

Mi andrebbe bene anche di essere il vestito di cotone leggero: lui in montagna ci va, ma poi sta a riposarsi nell’armadio, che i vestiti leggeri in montagna servono proprio solo qualche volta.

E invece mi sa che se fossi uno dei miei vestiti, sarei una t-shirt di cotone nera, che va bene d’estate e d’inverno, al mare e in montagna, a casa e in giro. Sarei quella. E sarei anche di un buon cotone che non stinge, così la pensione non potrebbe avvicinarsi rapida.

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