Cercarli e averli sul naso.

Dipenderà dal cambiamento di pressione e di temperatura?

O magari dall’età che avanza?

Magari dipenderà solo dalla stanchezza: ho le borse sotto gli occhi … come se la mia vita non fosse già abbastanza piena di valigie e bagagli, ma ho deciso di fingere che siano firmate Prada, queste borse, e quindi le esibisco fiera, e via!

Non tutto ha una soluzione diversa dall’accettazione.

Il rientro privo di decompressione porta a riflessioni ingarbugliate. Troppe domande, troppe variabili, troppi vorrei (tra i quali un pulsante di rewind).

Troppo di tutto, per aspettarsi quieto relax con un libro in mano.

E soprattutto troppo poco tempo a disposizione per pensare che il quieto relax di cui sopra sia il modo giusto per occuparlo.

Bisogna fare una lista organizzata di priorità:

cose da fare,
persone da vedere,
decisioni da prendere,
progetti cui dare spazio,
prospettive da inseguire,
errori da riparare,
buoni propositi da mettere in fila.

Ho preso un foglio nuovo, e ho cominciato a scrivere, ma già non mi ci capisco più.

Mi sa che sarebbe stato meglio prendere un quaderno intero: avrei potuto dedicare una pagina a ciascun argomento, e poi nella pagina elencare bene il cosa, il come, i dettagli. Ne sarebbe uscita una simpatica analisi di quello che potrei fare se avessi vent’anni, un milione di euro in tasca e a disposizione tanto tempo e tanto buon umore.

E invece sto qui, a pensare che dovrei pensare a cosa fare per primo.

Qualcuno direbbe che per primo bisognerebbe smettere di pensare, e magari passare direttamente al Fare: una passeggiata, due chiacchiere, un sonnellino, un esercizio di calligrafia, una torta.

E poi un respiro profondo.

Accettare.

Le borse senza firma, la confusione imperante, il tempo che passa, l’imperfezione, il cambiamento, il vacillare della speranza.

Poi “domani” uno si sveglia e pensa “ero felice e non me ne rendevo conto”.

Accettare anche quello.

E, fin che si è in tempo, cercare di rendersi conto che in fondo si è fortunati.

La felicità è una piccola cosa, ma non così piccola da fare che la si possa proprio non vedere.

Occhiali. Ecco la soluzione: con quelli le cose piccole si vedono, e le occhiaie invece si coprono! Geniale!

Al top della lista delle liste ho scritto Comprare un paio di occhiali.

è bello sapere da dove partire!

Un pensiero su “Cercarli e averli sul naso.

  1. Ecco brava, un paio di occhiali aiutano molto per i motivi che tu hai elencato e proprio per vederci più chiaro, non usarli in auto però, lì rischieresti di più di un po’ di confusione🤕🤓

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