Strategia

Eravamo rimasti, mi pare, alla chiamata al tecnico rianimatore dei congelatori.

Il dettaglio non trascurabile è che la chiamata è partita il venerdì.

Oggi no che sono in montagna (loro!)

Domani no che è sabato, domenica no perché ci si riposa, lunedì no perché bisogna organizzare la settimana.

Bravi.

E io intanto ho il congelatore in agonia, e tutto il suo contenuto già prossimo al trapasso.

Fantastico.

Lo Chef ha dato qualche indicazione, scuotendo la testa come per dire che l’avevamo perso.

Poi si è messo a fare quel che doveva, che tanto della mia onnipotenza lui si fida. Lui.

Ok. Telefono all’agente, che non c’entra un accidente ma dice sempre che bisogna chiamare lui.

Lui è uno di quelli che ti salutano con Ciàcciàcciào….. Facciamocela andare bene.

Gli racconto senza molti dettagli, e lui dice che Accidenti, Non si può aspettare. Ti mando subito un frigorista.

Cos’è? Come si adopera? Cosa me ne faccio?

Ah, no! Il tecnico! Bravo. Lo aspetto.

È arrivato in meno di mezz’ora, quindi era per strada già da mo’, quando Ciàcciào l’ha chiamato. Facciamo finta di niente.

Ma siete pazzi?

Spegnete subito tutto!

Le ventole non funzionano. E c’è olio ovunque, e se c’è olio è segnale che esce anche il gas!

Spegnere!

… Ubbidisco!

Effettivamente quelli che dovevano essere congelati cominciano a non esserlo già più.

Togliere tutto dalla cella!

Eh … e dove lo metto?

So che sta per dirmi di ficcare tutto nel bidone, ma sono sicura che c’è una soluzione migliore.

Keep calm and get organized!

  1. ricognizione dei congelatori sparsi per casa:
    1. il pozzetto delle verdure
    2. il pozzetto dei gelati al bar
    3. il microfreezer della mia camera
    4. il microfreezer dei dipendenti nelle zona relax volgarmente detta lavanderia. requisito
    5. il freezer a disposizione degli ospiti, vicino alla ski room. Requisito.
  2. Spostare nei freezer provvisori la roba che non si è scongelata. Criterio di collocazione: le dimensioni della roba in questione
  3. Lasciare nella cella frigorifera solo le cose che saranno in cottura stasera, o al massimo domani. Cioè ….. quello che non ci sta negli altri freezer.
  4. Avvertire il cuoco che dovrà modificare il menu di domani: si mangia quel che bisogna mangiare.

Mi pare un ottimo piano di battaglia.

Pronti, via!

Tu porta questo nella ski room, tu quest’altro al bar, tu pigia un po’ le verdure.

Fatta.

Resta solo questo po’ di roba che va in camera mia.

Poi tutti qui per fare un po’ il punto: voglio lasciare scritto allo chef tutta la faccenda.

OK.

Cosa hai portato nella ski room?

Ehm … carne? O forse lasagna?

E nel pozzetto al bar ci sono le brioches, o forse la pastasfoglia, e può darsi che ci sia anche la zuppa d’orzo.

E il ragù? Dov’è il ragù? …..

Mi rendo conto di sguardi sconsolati e afflitti.

Non credo sia per le mie domande. Potrebbe essere il pensiero di quel che sarà tra due ore.

Me la vedo:

Lo chef dice “prendimi la pasta sfoglia”, e via, uno di corsa fa il giro dei freezer sparsi nel mondo. E quando torna gli si dice “Mi serve il ragù”. E Via di nuovo di corsa …..

Il tecnico frigorista se n’è andato.

Dice che tra due ore il freezer sarà nuovamente utilizzabile.

…. ci ho pensato: Faccio in modo di intrattenere il cuoco con chiacchiere di qualunque tipo, e intanto mando i corridori a riprendere il cibo sparso nel cosmo, e a rimetterlo al suo posto.

Ce la posso fare.

Nella vita ci vuole strategia!

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...