Siamo proprio sicuri?

Scrivevo il lontanto 8 luglio 2016

“Ieri sono stata al corso di formazione sulla sicurezza.

Di nuovo.

Quante ore ho già fatto? Millemila? Fa niente. Pare che una scuola sia una roba diversa da un albergo (eh, non mi dire!) e quindi era necessario che io frequentassi questo corso.

Otto ore. O t t o .

Ho anche preso appunti.

Prima di tutto mi sono segnata che ci sono Spedienti che allievano i risultati dei rischi.

… cioè …. Ma in Trentino la sicurezza devono farla per forza in similtedesco e con i sottotitoli sottintesi?

Mah …. Alla fine forse è meglio di sì, perché altrimenti troppe chicche passerebbero alla storia.

Chicca n° 1: le regole della sicurezza hanno bisogno di messaggi semplici, e che attirino l’attenzione. Per esempio, dice l’istruttore crucco, in un bar ho letto un cartello che diceva “la mano che ti prepara il caffè è la stessa che ti pulisce il bagno”. Che cosa vi fa venire in mente?

…. E tutti a scervellarsi per capire quale fosse l’arcano messaggio a favore della sicurezza.

Tutti tacciono.

E io non ho potuto trattenermi: “che il locale lavora ad organico sottodimensionato?”

No.

Allora che speriamo che la signora del bar si lavi spesso le mani?

Nemmeno.

Sguardi perplessi, e lui che aggiunge “Coraggio: cosa fareste di fronte a questo cartello?”

Io andrei in un altro bar.

Ennesima risposta sbagliata.

Bisognava dire che si tengono i bagni puliti così la signora non si sporca le mani.

Perbacco …. Di questo passo avrei sicuramente sbagliato molte altre risposte.

Come quella del coltello. Cosa bisogna raccomandare allo chef che maneggia i coltelli?

Di non impugnarli dalla parte della lama.

Io mi sono immaginata di andare dallo chef e dirgli che per ragioni di sicurezza doveva evitare di impugnare il coltello dalla parte della lama. E siccome evidentemente lui le risposte al suo corso di sicurezza le aveva indovinate, ho immaginato che mi rispondesse brandendo un coltellaccio dalla parte adeguata. Povera me, e la mia saccente sicurezza …..

Poi è arrivata la domanda sul come si fa a pulire i vetri in sicurezza, e siccome la risposta era “stando all’interno”, io ho pensato che di lì in poi potevo anche sonnecchiare.

Non so se sia stato giusto e rispettoso, ma … ragazzi …. “mi raccomando: prima di salire le scale non mangiate Mon Chéri (si scrive così?) perché alzano il tasso alcolico del sangue” è stato proprio troppo, e mi sono data ad altri pensieri,

che se vorrete vi racconterò domani.”

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