piccoli e-buyers crescono

La comodità dell’e-commerce, chi l’avrebbe mai detto che l’avrei così tanto apprezzata?

A me piace andare in giro, e guardare, e scegliere toccando, e magari non comprare niente, ma vedere per davvero.

Stando qui nella landa, e per giunta con pochissimo tempo a disposizione, gli acquisti on line acquisiscono sorprendente valore aggiunto.

Ti consegnano tutto a casa. Certo: un bel vantaggio se l’alternativa è quella di scaricare in un garage immerso nei ghiacci, ed affrontare una ripida salita ghiacciata per arrivare alla porta di “casa”. Il corriere arriva, scarica, tu firmi …. E poi comincia il bello!

Il primo anno tra i monti ho comprato le cose che mi servivano

Prima di tutto è arrivato il televisore con il quale ho combattuto l’aspra battaglia della sintonizzazione: ma perché mi hanno mandato un televisore fabbricato nella Repubblica Ceca, ed evidentemente programmato per essere in linea con i Cechi? Canali che non si organizzano, operazioni da fare in manuale che anche un commodore 64 era più avanzato, sintonizzazione che bisogna fingere una cosa per sperare che ne faccia un’altra ….. Apposto dopo una fatica durata 34 giorni. E “apposto” si fa per dire: Gestibile!

Poi è arrivato il microonde, grazie al quale ho capito il valore delle recensioni degli altri acquirenti: il mio, i difetti elencati ce li ha proprio tutti!

Poi son arrivati alcuni scaffaletti, il comodino, cose per riporre e tenere in ordine le cose che altrimenti avrebbero dovuto restare negli scatoloni. Cosette, ma intanto ci abbiamo preso gusto, io e i miei compagni di avventura: Oramai conosciamo di persona i corrieri, e abbiamo con loro un patto tacito: loro arrivano, scaricano, ma non dicono per chi è il pacco.

E noi ci cerchiamo di indovinare, e di indovinare anche il contenuto.

Diventa una specie di gioco, un modo simpatico per distrarsi un po’.

Che tristezza …. Acquisti come diversivo alla noia ….

Ho comprato una poltrona da ufficio.

Quella sì che sarebbe stata utile: ne abbiamo una che sembra studiata da un ortopedico, apposta per guadagnare pazienti da riaggiustare dopo che ci sono stati seduti per qualche settimana.

Ho comprato una poltrona da ufficio, ma è arrivata danneggiata. Qualcuno con un taglierino ha aperto il pacco …. E anche la sedia!

La saga della restituzione è stata proverbiale:

chiamare Amazon, spiegare il guaio, decidere per il reso, attivare la procedura …. Tutto ok: ritirano tra qualche giorno. Tutto ok, a parte il fatto che ti contatta il fornitore che dice che ti manda il pezzo di ricambio. Solo che te lo scrive in una lingua tale che per capire cosa vuole …. Intanto il corriere si è già portato via la sedia.

Accidenti, e mo?

NON MANDATEMI IL PEZZO DI RICAMBIO.

Ok.

Allora vuoi i soldi del reso?

Eccerto!

Non si può: il pezzo è già stato spedito.

Non importa: non lo ritiro.

Quando tu non lo ritiri noi ti mandiamo i soldi.

… cosa vuol dire? Io NON lo ritiro tutti i giorni. Mi mandi i soldi tutti i giorni?

No. Ci vuole la firma che non ritiri.

Ok. Firmo. Tutti i giorni.

…. Mi rendo conto che sembro uno dei miei clienti simpatici. Ok. Mi arrendo.

Niente soldi, fino a quando non avrò NON ritirato il pacco con lo schienale che non volevo mi fosse spedito. E una volta che l’avrò NON ritirato avrò restituiti i soldi con i quali potrò pagare l’ortopedico, che entro allora sarà necessarissimo.

2 pensieri su “piccoli e-buyers crescono

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