Claire

La bella tourleader della prima ondata Ceca, è arrivata con suo marito e un gruppo di 50 persone come corollario.

Hanno depositato i loro innumerevoli bagagli nella hall, e sono andati a fare colazione. Dopo un po’ mi pareva di sentire un vagito.

Ma no, non è possibile: sono solo valigie.

Eppure mi pare di nuovo di sentirlo.

Giro intorno alle valigie, ne sposto alcune, ne scavalco altre, ed eccola! Una bambina di qualche mese, infagottata dentro ad una coperta, appoggiata sul pavimento in mezzo a tutto sto valigiame. Si guarda intorno, e cinguetta.

Oggesù!

Ehm … qualcuno si è perso una bambina? Nessuno la reclama, e io mi ricordo di quando stavo a Londra: un pomeriggio di dicembre, in un centro commerciale affollatissimo, una bambina che avrà avuto cinque o sei anni, tutta seria si è avvicinata ad un uomo della sorveglianza e guardandolo da sotto in su con tono fermo gli ha chiesto, “Scusi, signor Poliziotto, per caso ha visto una mamma senza di me?”

Io invece ho qui questa bimbetta che non lo può nemmeno chiedere: ci sarà in giro una mamma che si è accorta di essere senza di lei? Forse la riprenderà quando verrà a prendere le valigie : “Dunque vediamo …. Gli sci, le racchette, il trolley, gli scarponi, il casco, il computer. Sì, ho tutto. Ah! La bambina!”

Prendo la pargola e vado verso la sala colazione …. Jenny mi guarda, poi si guarda in giro fin che incrocia lo sguardo del marito. E all’unisono urlano “Ma non l’avevi tu?”

No, mi viene da dire. Nessuno dei due ce l’aveva. Caspita! Quanto stanno questi? Tre giorni? Ok. Per tre giorni dovrò preoccuparmi di capire dove si dimenticheranno la pargola.

Poi mi spiegano che faranno a turno: la mattina scia lei, e il papà sta con Claire, e il pomeriggio si cambia. Ottimo: forse sono meno leggeri di quel che sembra.

Tre ore dopo, tutti partiti per le piste, trovo in una sala poco utilizzata il papà che se la dorme, steso sul tappeto. Pare morto. Nessuna traccia della bambina.

Mah … sarà uscita con la madre. Forse. Ma sì, dove altro potrebbe essere?

Poi il padre va a sciare. Lo vedo uscire bardato di tutto punto, sempre senza bambina, e dopo un’ora buona vedo rientrare la mamma, di nuovo senza bambina.

OK: facciamoci una manciata di fatti loro: scusa, Jenny, dove avete lasciato la piccola?

“Sul balcone! Dorme che è una meraviglia!”.

Che si fa, glielo si dice?

Glielo dico che forse dormiva come una meraviglia due ore fa, e che nelle ultime due ore nessuno le ha badato? Glielo dico che se mi resta in casa una bambina da sola, io vorrei almeno saperlo? Glielo dico?

Sono combattuta: ci sono cose che da sola non posso fare. Ci penso e ci ripenso, e poi … delego.

Ecco: l’Angelo Custode di Claire ha fatto che il suo papà facesse un super ruzzolone sugli sci: niente di grave, ma deve stare a riposo per il resto della vacanza. Ben gli sta.

Claire ha la custodia assicurata.

Batti il 5, Angelo!

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