dov’è la pala?

Oggi mi sono svegliata con la sensazione di essere fuori dal mondo.

Non che sia una novità, di questi tempi, ma stamattina sembrava davvero più Un Altro Mondo del solito.

Non ho mai capito bene se si dica Ha nevicato , o E’ nevicato, ma francamente l’ausiliare oggi mi pare l’ultimo dei problemi, anche perché …. C’è proprio tanta neve!

Si aprono gli occhi e la luce è diversa.

Si cerca di ascoltare i soliti rumori, ma non se ne sente nessuno.

Non ci si chiede nemmeno. Si sa.

Vestirsi a strati, perché l’escursione termica tra dentro e fuori toglie il fiato.

Scarpe. No. Scarponi.

Guanti.

Dov’è la pala?

Bisogna aprire un sentierino perché possano entrare quelli che arrivano a lavorare qui alle otto.

Dov’è la pala?

E poi bisognerà aprirne uno più largo perché tutto sto mucchio di clienti con gli sci incorporati non pensino di non poter uscire. Devono, caspita. Devono uscire!

Dov’è la pala?

Ma dai, forse qualcuno sta già spalando.

Apro la porta.

…. Mann …. Era meglio di no!

Dov’è la pala?

Ecco, dai, arriva il mio aiutante. “Dov’è la pala?”

… Orca l’oca …

l’ha lasciata lì. Dove sarebbe “lì”?

Lì. Dove si è accumulata tutta quella neve  ….

La pala è sommersa?

Ma dai, non ci credo!

Adesso è come cercare gli occhiali. Con che li vedi, se non li hai sul naso?

Con che cosa liberi la pala dalla neve, se non hai la pala?

“Anna … cosa facciamo?”

….

Andiamo a farci un caffè.

(e pensiamo a come si fa a essere così geniali da lasciare che la neve copra da qualche parte la pala per spalare la neve che è caduta coprendo la pala).

Mannaggia ….

La sensazione è di stare su una nuvoletta. Ovunque si guardi … tutto bianco.

Eh … perché si dovrebbe voler spalare una nuvoletta?

ed eccolo che arriva, il mitico vicino.

Dice che oggi bisogna proprio spalare bene, perché è quasi mezzo metro. E se non lo facciamo poi si compatta tutto, e viene un macello. Allora, dice, prima di andare a spalare dove deve, mi fa un giro attorno a casa, così libera le uscite, e poi torna nel pomeriggio a sistemare tutto per bene.

… una vocina mi dice che forse DUE passaggi non sarebbero poi necessari, ma tant’è … meglio due che …

“A proposito: ieri sera la vostra pala era rimasta allo scoperto. Rischiavi di non trovarla. Te l’ho appoggiata sotto la tettoia, là in fondo”

…. Santo Uomo! Due volte vuoi passare a spalare? Perché non Tre?

“Dai, faccio un giro veloce e poi torno nel pomeriggio, che domani ci sarà il sole, poi di notte ghiaccia quel che si è sciolto, e dopodomani nevica ancora tanto. Meglio che liberiamo, così la neve nuova non trova zoccolo.”

…. Grazie, Signore, per Questi Vicini.

Mando il Bocia a prendere la pala e mi faccio un appunto mentale: comprare una pala di scorta da nascondere sotto il letto, così per sicurezza …..

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