un po’ per ciascuno

È strana, questa cosa del cercare di scrivere in modo che vada bene a tutti.

Qualcuno se la ride alla grande, mentre qualcun altro mi rimprovera perché sono troppo generale e non mi si capisce, qualcuno probabilmente non legge anche se io vorrei, o non capisce anche se io lo spero.

Fa niente.

Difficile accontentare tutti. Non ci riuscirei neanche se scrivessi a ciascuno il suo …. Figuriamoci così, in questo surrogato di comunicazione …

Fa di nuovo niente.

Vediamo di variare il tono e la maniera ….

Cari tutti,

la mia permanenza tra i monti ha recentemente compiuto un mese, ma forse questo l’ho già scritto., e forse nemmeno una volta sola.

Ho scritto sicuramente anche che non nevica, che ci sono 15 gradi, e che non aspettiamo che nevichi, teniamo solo il riscaldamento un po’ più basso. Nessuna ulteriore novità.

Questo per soddisfare chi ha velleità bernacchesche.

A tratti (ma davvero solo a tratti) il lavoro comincia ad assumere contorni di distaccata noia e di compassata tenacia. La spunteremo. Faticosamente, in salita, ma la spunteremo.

Questo per quelli della frangia professional.

Gli amori infelici esistono, come i mufloni: mantenere le distanze, attenti alle corna, lasciar fare ma con accoglienza, stupore e briciole di pane vecchio.

Questo per il mood sentimentale e romantico.

L’idraulico sta bene, e vi saluta. Sta bene anche il mitico Vicino, che dovrà passare di qua per l’ennesima consulenza utile a trasformare in “montanaro” quello che al momento è un “Vicenza style”: dobbiamo invertire la pendenza del cortile.

Questo a beneficio degli ironico-comici.

La strada è a monte, e l’acqua notoriamente scende a valle. Solo che a valle del monte della strada, c’è la casa, e c’è la hall. E la pochissima neve si scioglie, e poi si ghiaccia là dove si trova, e io potrei far fare gli allenamenti alla squadra di hokey … fuori dalla porta di casa.

E poi però il ghiaccio rompe le mattonelle, e se spargi il sale poi te lo ritrovi in casa e dappertutto. E corrode.

Questo per onor di scienza e di orografia.

Comincio ad abituarmi all’idea dell’assurdo: immagino la faccia del Vicino che ride di nascosto alle mie richieste, e incoraggio quelli che mi dicono che mi pentirò del mio colpo di testa, taccio con quelli che fingono di non capire. E mi guardo come in un film, e aspetto di vedere come va a finire.

Questo per i criptici e per quelli che vivono di immaginazione.

3 pensieri su “un po’ per ciascuno

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